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ASSOCIAZIONE CULTURALE pANTERA
DI VILLA SAN GIUSEPPE
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Le origini di Villa San Giuseppe sono sconosciute e frammentarie, in alcuni libri di storia locale si può leggere, in poche righe, “che nel lontano 1300 un gruppo di commerciati della vicina Calanna si fermarono in questo piccolo borgo per sfruttarne la sua posizione geografica, crocevia tra i monti e il mare, e la sua terra fertile, anche grazie al clima mite ottenuto dalla protezione delle montagne ad ovest ed all’infiltrazione dell’aria marina a est,che favorì la coltivazione delle arance.Sull’argine sinistro del fiume Gallico fu eretta, dal un nobile del tempo la prima cappella”. Nelle parole riportate su Calabria sconosciuta di Fortunato Valenzise“...“A mezza costa, tra le colline e il fiume Gallico, emerge qualche bianca abitazione che segnala una strada nascosta dal magnifico rigoglio della vegetazione ed è la via dei monti che sale, infatti verso l’Aspromonte che si delinea maestoso sullo sfondo....... Ai due margini di questa strada, in singolare struttura urbanistica longitudinale, si sviluppa il centro abitato di Villa San Giuseppe, a m 200 sul livello del mare, facente parte con Catona, Rosalì e Salìce della VIII circoscrizione del Comune di Reggio Calabria.” si può immaginare com’è Villa San Giuseppe ma non si possono sentire gli odori della terra bagnata nei primi mesi dell’autunno, le risa della gente che lavora nei rioni mentre prepara i presepi e pensa già come festeggiare al meglio le festività natalizie d’inverno, il profumo della zagara o dei gigli bianchi selvatici che rivestono ed inebriano tutta la vallata in primavera e alla frescura durante le torride estati ottenuta grazie ad un dolce venticello che soffia da est. Non si possono gustare le prelibatezze che la natura ci offre e che sono lì basta chiedere per poter assaporare mandarini, arance, lamponi, clementine, pesce, none altri frutti. Non si può capire quanto orgoglio c’è nella gente che ci vive se non li guardi attentamente negli occhi, specchio dell’anima, e solo scrutandoli affondo potrai capire quante battaglie hanno portato avanti in questi anni per contestare gli abusi, non ultimo la questione del compattatore di rifiuti solidi urbani, che sono scempi che rischiavano e rischiano di violentare , mutandolo, per l’ennesima volta, il luogo dove sono nati, cresciuti, dove giocando spensierati si sognavano il futuro, dove hanno incontrato il loro primo amore, dove hanno lavorato coltivando la terra per non dover emigrare per sfamare le proprie famiglie e dove sperano di essere, o ritornare, a morire serenamente lasciando un futuro e un paese migliore ai loro figli. Si Villa San Giuseppe è un eden un paradiso rispecchia a pieno il nome dal suo Santo protettore, San Giuseppe uomo mite, che durante le due festività quella del 19 marzo, con la Sagra di San Giuseppe, e quella della prima settimana di agosto, con i Festeggiamenti Solenni, vede aggregarsi la sua gente devota che lo prega, lo intona nei canti durante il rosario della processione, che ne urla il nome prima di issarlo in alto talmente tanto in alto che sembra che tocchi il cielo e da lì ci benedica tutti. Questo è Villa San Giuseppe ex Comune della Provincia di Reggio oggi come dicono alcuni quartiere ma come diciamo noi Paese del Comune di Reggio Calabria. |